Sedersi ai tavoli del Biondo Tevere non significa semplicemente andare a cena fuori; significa fare un salto temporale nella Roma pasoliniana e neorealista. Questo locale storico, affacciato direttamente sulle sponde del fiume all’altezza della via Ostiense, è un vero e proprio santuario della memoria capitolina. È qui che Luchino Visconti girò alcune scene di Bellissima con Anna Magnani, ed è tristemente famoso per essere il luogo dove Pier Paolo Pasolini consumò il suo ultimo pasto la sera del 2 novembre 1975, poche ore prima di essere ucciso all’Idroscalo di Ostia.
La vera gemma del locale è la sua terrazza coperta che si affaccia sul Tevere. Mangiare qui guardando il fiume scorrere sotto i ponti, ha un fascino decadente e poetico indiscusso.
L’interno è quello di una trattoria d’altri tempi, informale e senza troppi fronzoli. Mantiene intatto quell’aspetto un po’ rétro che i frequentatori storici amano, anche se a tratti l’arredamento interno potrebbe risultare un po’ datato a chi preferisce i locali moderni e di design. Alle pareti, foto d’epoca e cimeli ricordano costantemente il legame indissolubile con Pasolini e gli intellettuali del dopoguerra.
Il menu del Biondo Tevere è un’enciclopedia della cucina laziale, che si divide principalmente tra i classici di terra, la pizzeria e qualche incursione nel pesce.
Indirizzo: Via Ostiense, 168, Roma







